Barmbrack – Pane dolce irlandese

“The fire was nice and bright and on one of the side-tables were four very bigbarmbracks. These barmbracks seemed uncut; but if you went closer you would see that they had been cut into long thick even slices and were ready to be handed round at tea.”

Lessi “Gente di Dublino” di Joyce in lingua originale durante le lezioni di liceo e mi chiesi per lungo tempo cosa fossero questi barmbracks, il cui nome in italiano veniva banalmente tradotto in “focacce”. Si trovavano nel racconto breve “Argilla”, in cui viene narrata la vicenda della zitella Maria ma, avendo solo avuto a che fare con focaccia ligure o pugliese, stonava un po’ il pensare a focacce salate per il tè delle cinque. Non so come, all’epoca non indagai oltre e il tutto cadde nel mio dimenticatoio personale.

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Solo con l’avvento di internet incontrai nuovamente il Barmbrack (detto anche Báirín Breac) e mi innamorai di questo pane dolce irlandese, tipico di Halloween. Tradizionalmente, viene cotto insieme ad alcuni oggetti con un significato simbolico preciso.

La persona che trova nella sua fetta uno di questi, ne riceve il messaggio:

Un pisello – Per chi non si sposerà quell’anno;
Un pezzetto di stoffa – Per chi riceverà sfortuna o povertà;
Una moneta d’argento da sei pence – Per chi riceverà fortuna o ricchezza;
Un anello – Per chi si sposerà quell’anno;
Un bastoncino – Per chi avrà un matrimonio infelice o burrascoso.

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Al giorno d’oggi, i panettieri irlandesi vendono il Barmbrack impastandoci all’interno un semplice anello giocattolo. Noi però evochiamo solo l’idea, perchè di sfortuna ce n’è sempre troppa, anche quando non si è superstiziosi!

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La ricetta tipica non è ovviamente vegan, prevede l’utilizzo di due tipi di uvetta, ovvero la “sultan” e la “raisin” e, come se non bastasse, un mix di spezie particolare che si vende in Irlanda ed è composto da cannella, coriandolo, zenzero, semi di finocchio, chiodi di garofano e alloro. Il mix me lo sono creata senza problemi, andando a gusti con le proporzioni, mentre ho sostituito la “raisin” con chicchi di uva bianca disidratata. Per questo impasto ho poi usato 5 grammi di lievito di birra secco, detto anche disidratato, che corrisponde all’incirca a 12 grammi di quello fresco (magari vi scrivo un post a parte per quanto riguarda questo tipo di conversioni). Per la lievitazione vi darò le mie tempistiche indicative, ma aspettate sempre il raddoppio dell’impasto prima di formare la pagnotta da infornare e tenete presente che quest’ultimo si presenterà molto umido, pesante e appiccicoso, quindi dopo la cottura non potrete aspettarvi un’alveolatura mozzafiato. Non ho trovato indicazioni particolari sulla farina da utilizzare, quindi ho puntato a una semplicissima farina 0, sostituibile secondo me tranquillamente con una semi tegrale.

Barmbrack - pane dolce irlandese
Serves 8
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Prep Time
30 min
Cook Time
45 min
Total Time
1 hr 15 min
Prep Time
30 min
Cook Time
45 min
Total Time
1 hr 15 min
Ingredienti per una Pagnotta
  1. 500 ml di tè nero forte
  2. 1 limone: scorza e succo
  3. 100 gr di uvetta sultanina
  4. 100 gr di uva bianca disidratata
  5. 80 gr di albicocche secche a pezzetti
  6. 250 ml di latte vegetale (io ho usato quello di soia)
  7. 520-600 gr di farina 0
  8. 75 gr di zucchero di canna
  9. 100 gr di burro di soia
  10. 1 cucchiaino di sale
  11. 5 gr di lievito di birra secco
  12. 1 pizzico di cannella
  13. 1 pizzico di zenzero
  14. 1 pizzico di noce moscata
  15. Pochi semini di finocchio
  16. ¼ di foglia di alloro tritata finemente insieme a 2 chiodi di garofano (...‘na faticaccia!)
Preparazione
  1. Mettete a bagno per almeno un paio di ore (o direttamente la notte prima) i 2 tipi di uva e le albicocche secche in circa 500 ml di tè nero forte, aromatizzato con il succo e la scorza di un limone.
  2. Scaldate il latte in un pentolino facendovi sciogliere il burro di soia e aspettate che si intiepidisca.
  3. In una ciotola capiente aggiungete quindi 520 gr di farina, lo zucchero, il mix di spezie, il lievito disidratato, il latte con il burro e - solo dopo che l’impasto si sarà ben formato - il sale. Lavorate bene finchè non otterrete un impasto liscio e omogeneo e tutti i liquidi saranno stati ben assorbiti dalla farina (io lavoro sempre a mano, non saprei darvi indicazioni per quanto riguarda l’utilizzo di una planetaria).
  4. Lasciate a lievitare in forno spento ma con luce accesa per circa un’ora, coprendo la ciotola con un canovaccio pulito.
  5. Trascorso il tempo, riprendete l’impasto, lavoratelo brevemente, infarinate la spianatoia e aggiungete poco alla volta uvetta e albicocche ben strizzate. Continuate finchè tutta la frutta non si sarà amalgamata all’impasto e abbiate fede, perchè all’inizio sembrerà davvero un’operazione difficile. Aggiungete pochissima farina alla volta, degli 80 grammi rimasti, per aiutarvi meglio.
  6. Continuate a impastare finchè il vostro barmbrack smetterà di essere impossibilmente appiccicoso, quindi trasferite il tutto in una ciotola pulita, coprite con un canovaccio e mettete in forno spento ma presicaldato a 25°C, aspettando il raddoppio dell’impasto. Ci vorranno all’incirca due ore e mezza.
  7. Riprendete il tutto, dategli un altro paio di pieghe e la forma di una pagnotta e trasferite su di una teglia leggermente infarinata. Ancora una mezz’oretta di lievitazione, poi spennellate la superficie con un po’ di latte e infine lasciate cuocere in forno statico a 180°C per circa 40-45 minuti, dopo averlo preventivamente riscaldato a 200°C. Se siete insicuri della cottura al centro, al termine fate una prova stecchino e vedete se ne esce pulito. Se così non fosse, abbassate a 150° la temperatura e continuate a tenere la pagnotta in cottura per un’altra decina di minuti circa. Prima di tagliare, lasciate ovviamente raffreddare bene.
Notes
  1. Il Barmbrack si serve con il tè delle cinque, accompagnato da una marmellata magari fatta in casa, oppure biologica, come quella di mirtilli rossi. Se però per caso vi dovesse avanzare, tostato per la colazione del mattino dopo è ancora più buono!
Blush your Seeds http://blushurseeds.com/

Comments

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    Felicia
    10 agosto 2016

    Spesso, al mattino mentre sorseggio la mia tisana, faccio un “giro” di visite tra i blog delle amiche; vengo spesso a trovarti, in mio angolino tranquillo, caldo, accogliente, trovo post interessanti che accompagnano la tisana e attirano il mio interesse, il tutto accompagnato da splendide immagini. Da lettore silenzioso, ti auguro buona giornata, un abbraccio <3

    • Leave a Reply

      Daniela
      11 agosto 2016

      Grazie Feli per essere passata di qua, tra un sorso di tisana mattutina e l’altro. <3
      La vita quotidiana, con tempistiche strette e urgenze varie, ci ha purtroppo assorbiti nel suo vorticare e, attualmente, questo nostro spazio a me tanto caro è momentaneamente fermo. Conto però di tornare a riaprire le sue porte in brevissimo tempo, ci tengo troppo! Vista l'ora, ti auguro la buona notte e ti mando un abbraccio pieno di vibrisse! :*

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